Articoli

La legislazione antiebraica fascista

Intervento all’incontro “1938–2008 Settant’anni dalle leggi antiebraiche e razziste, per non dimenticare”, Camera dei Deputati, 16 dicembre 2008

Settanta anni or sono, il 14 dicembre 1938, in questa Istituzione, allora totalitariamente asservita alla dittatura fascista e al dittatore Benito Mussolini, i deputati dapprima acclamarono — “in piedi, con vivissimi generali prolungati applausi” — e poi votarono all’unanimità la conversione in legge dei regi decreti-legge antiebraici varati nei mesi…

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I beni vennero confiscati e non furono mai restituiti

Corriere della Sera, 13 novembre 2002

Ho fatto parte della “Commissione Anselmi”, la Commissione governativa che per due anni e mezzo ha setacciato gli archivi pubblici e privati italiani per indagare i meccanismi di spoliazione attuati contro gli ebrei italiani dal 1938 al 1945. Nell’aprile 2002 abbiamo consegnato alla Presidenza del Consiglio e al Paese un…

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I giusti, gli ingiusti e l’onore italiano

L'Unità, 25 gennaio 2002

Il “giorno della memoria” è un giorno di riflessione. Riflessione che può concernere sia le vittime, sia gli altri, ossia gli assassini effettivi, gli ingiusti, i non coinvolti o non coinvoltisi, i giusti. Già, parliamo un po’ di giusti e di ingiusti, contemporaneamente. E per prima cosa soffermiamoci proprio su…

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Onore al rabbino Deutsch

Diario, 25 gennaio 2002

Otto Deutsch era rabbino della Comunità ebraica di Susak (cittadina jugoslava limitrofa a Fiume) nell’aprile 1941, ossia al momento dell’invasione e della successiva annessione italiana. Nato nel 1911 in Croazia, coniugato e padre di un figlio nato nel 1934, Deutsch morì il 25 novembre 1943 nella cittadina campana di Nocera…

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Gli ebrei fascisti e il mito dell’antisemitismo obbligato

L’Unità, 6 aprile 2001

La questione dell’adesione di ebrei al fascismo italiano prima del 1938 torna periodicamente a impegnare le pagine di quotidiani e settimanali. Quindi essa suscita interesse. Questo può essere un vero e proprio interesse per la storia, quando ad esempio si sviluppa in interrogativi tipo: come può accadere che un tizio…

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Razzisti per ordine superiore

Diario, 26 gennaio 2001

“Date le spoliazioni subite — riferì il prefetto nell’autunno 1945 —, le condizioni economiche della maggior parte della popolazione ebraica di Ancona e circoscrizione non è [sic] ancora soddisfacente. Si notano sintomi di ripresa specialmente nell’ambiente commerciale, ma il ceto impiegatizio ed i lavoratori in genere risentono grandemente dei disagi…

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Tra storia e farsa

Micromega, n. 5/2000 (luglio 2000)

Un comunicato stampa diramato dalla Santa Sede il 19 ottobre 1999 informava che i due enti cattolico ed ebraico incaricati dalla Santa Sede e dalle istituzioni ebraiche di sviluppare il dialogo inter-religioso avevano concordato di nominare un “gruppo di lavoro di studiosi cattolici ed ebrei” avente il compito…

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Saggi

L’evacuazione nel 1943 da Salonicco degli ultimi ebrei italiani e degli ebrei italiani ‘provvisori’: contesto, questioni e numeri

Pier Cesare Ioly Zorattini, Michele Luzzati, Michele Sarfatti (a cura di), Studi sul mondo sefardita in memoria di Aron Leoni, Olschki, Firenze 2012, pp. 251-276

Nella seconda metà del XIX secolo l’influenza sociale degli ebrei italiani residenti nel vivace centro portuale di Salonicco, specie di quelli giunti negli ultimi tempi, «superava di gran lunga la loro importanza numerica».1 Tanto questo recente flusso migratorio, quanto quello sviluppatosi nei secoli precedenti, provenivano per…

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Tra uccisione e protezione. I rifugiati ebrei in Kosovo nel marzo 1942 e le autorità tedesche, italiane e albanesi

La Rassegna Mensile di Israel, vol. LXXVII, n. 3 (settembre-dicembre 2010), pp. 223-242

Il 6 aprile 19411 gli eserciti dell’Asse attaccarono la Jugoslavia, annientandola in pochi giorni e spartendosene i territori. Per quanto concerne il Kosovo, l’Italia ottenne la gran parte di esso, con le città di Prizren, Priština, Pec/Peja e Djakovica/Gjakova, e la Germania una porzione settentrionale, con la…

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Contro i libri e i documenti delle Comunità israelitiche italiane, 1938–1945

La Rassegna Mensile di Israel, vol. LXIX, n. 2 (maggio–agosto 2003), pp. 369–385

Il 15 novembre 1976 Luisella Mortara Ottolenghi inviò a Rodolfo Siviero, capo della Delegazione per le restituzioni [dei beni artistici sottratti all’Italia nel corso della guerra], una “relazione” e un “dossier di documenti” sulle “vicende del patrimonio artistico ebraico durante il nazi-fascismo”. Luisella Mortara Ottolenghi scriveva in qualità di consigliere…

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La normativa antiebraica del 1938–1943 sui beni e sul lavoro e La normativa antiebraica del 1943–1945 sulla spoliazione dei beni; saggi non firmati, in: Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati, Rapporto generale, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma 2001, pp. 61–87, 89–114 (qui pubblicati con note più dettagliate)
Scarica: La normativa 1938–1943, La normativa 1943–1945

The work and the findings of the ‘Commissione Anselmi’ on the Italian Jewish Assets, 1998–2001, traduzione di Loredana Melissari (relazione alla Conferenza internazionale Confronting History: The Historical Commission of Inquiry, Yad Vashem, Gerusalemme, 29 dicembre 2002 – 1 gennaio 2003
Scarica: The Commissione Anselmi

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