Michele Sarfatti si occupa di storia contemporanea con particolare riguardo alle vicende degli ebrei nell’Italia fascista.

Direttore dal 2002 della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC ONLUS, di Milano.
Autore di numerosi studi storici sulla shoah in Italia.
Componente del comitato scientifico della rivista “La rassegna mensile di Israel”.
Componente della Commissione Governativa di indagine sui beni degli ebrei in Italia nel periodo delle persecuzioni 1938–1945 (“Commissione Anselmi”); 1998–2001.
Componente della Commissione Governativa per il recupero del patrimonio bibliografico della comunità ebraica di Roma, razziato nel 1943; 2003–2008
Componente del Comitato scientifico della Fondazione Museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara; 2009–…
Direttore della rivista digitale Quest. Issues in contemporary jewish history. Questioni di storia ebraica contemporanea; 2010–…
Dal 2007-2008 tiene un Laboratorio di Storia della Shoah all'Università Statale di Milano, nell'ambito dei programmi del Centro di Judaica Goren-Goldstein. Nel 2013 ha ottenuto l'Abilitazione scientifica nazionale alla II fascia della docenza nel settore scientifico Storia contemporanea (11/A3).

Volumi raccomandati

Il Presidente Ciampi con Michele Sarfatti
ROMA, 27 gennaio 2005 – Il Presidente Ciampi con Amos Luzzato, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Elio Toaff e Michele Sarfatti, Direttore della Fondazione CDEC, durante la visita alla Mostra "Dalle Leggi antiebraiche alla Shoah".
— Foto www.quirinale.it

Notizia

4 luglio 2010 – Si pubblica qui il documento Aggiornamento, integrazione e sintesi della Proposta progettuale storico-scientifica del Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della shoah (Meis), completato il 25 giugno 2010 dai membri del Comitato scientifico del Meis Roberto Della Rocca, Daniela Di Castro, Massimo Giuliani, Michele Luzzati, Michele Sarfatti.

Il documento è dedicato da noi coautori in memoria di Daniela Di Castro, deceduta improvvisamente il 26 giugno. Lei aveva donato le sue energie, la sua intelligenza, i suoi saperi, la sua simpatia al Museo e al Comitato scientifico. Sia il suo ricordo in benedizione.